Qualche giorno fa ho corso la Corsa dei Castelli, a Trieste. Il percorso dal Castello di Miramare a piazza Unità d’Italia è uno di quelli che conosco bene, perché mi capita di farlo anche con gruppi di allenamento durante l’anno. Eppure, durante questa Corsa, c’era qualcosa di diverso.
Quando si corre in gruppo, lungo quel tratto di costa, si finisce per condividere molto più della strada. Ci sono i ritmi da rispettare, le chiacchiere, qualcuno che accelera e qualcun altro che preferisce tenere un passo più tranquillo. Poi ognuno torna ai propri pensieri, ma intanto si è lì, insieme, a fare qualcosa che fa bene.
A questa gara, nelle sue varianti competitiva e non competitiva, c’è chi punta a migliorare il tempo dell’anno precedente, chi vuole mettersi alla prova e chi desidera semplicemente arrivare al traguardo. Probabilmente c’è anche qualcuno che, a metà percorso, si chiede chi gliel’abbia fatto fare.
Eppure si partecipa, ci si allena, si torna a farlo. Ognuno ha le proprie ragioni.
Mi piace la corsa proprio per questo: è uno sport individuale che si presta però bene ad essere vissuto insieme. Prima, durante e dopo. Ognuno ha il proprio passo, i propri obiettivi e limiti, ma per un tratto di strada ci si ritrova a fare la stessa cosa.
Per questo trovo trovo che i gruppi di allenamento siano un’ottima iniziativa: avere un appuntamento fisso e sapere che qualcuno ti aspetta può bastare per infilarsi le scarpe anche in una giornata in cui la voglia non è proprio al massimo.
Questa Corsa dei Castelli ha significato per tanti, tantissimi di noi correre in uno scenario che è familiare, associato agli allenamenti soprattutto estivi. Il Castello di Miramare con il suo giardino dove riposarsi all’ombra di qualche albero vetusto, il marciapiede di Barcola evitando i veci irriducibili a prendere il sole, i Topolini, la pineta e poi via per il Porto Vecchio, il percorso must dei corridori triestini, fino alla sempre elegante cornice di piazza Unità, per poi pranzare insieme con delle meritatissime calorie.
Ci si sente parte di qualcosa, è il grande potere dello sport.
E le gare sicuramente sono importanti, ma alla fine è sempre l’allenamento, fatto di sacrifici, costanza ma soprattutto di nuovi legami, a rendere il tutto prezioso e stimolante.
E a te domando: hai mai preso parte ad una gara sportiva sentendoti improvvisamente parte di una comunità?
Ci vediamo il prossimo giovedì.
Buon Viaggio.